Una delle mie poesie preferite. Bisognerebbe leggerla spesso e rifletterci su.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi
non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non
conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero
su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di
emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di
uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge
il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per
l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta
nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi
passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia
incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di
iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a
piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran
lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente
pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P.
Neruda)

- Sara Fuoco
- Le righe di questo blog, sono parole portate dal vento che vengono dal cuore. Appunti di giornate che scorrono senza sosta, lungo un fiume di emozioni e pensieri. Un piccolo angolo lontano dalla vita di sempre.
domenica 20 maggio 2012
mercoledì 2 maggio 2012
Scelte della vita ... pensieri passeggeri
Certi treni passano una volta sola... e io non ne voglio perdere più. Cogliere le grandi occasioni così come le piccole opportunità!
La vita di ognuno di noi è come uno spettacolo teatrale... ognuno è diverso e unico!
Ovviamente tu puoi decidere dove metterti, se seduto a guardarlo oppure sul palco a dargli vita.
Se decidi di prendere parte come attore puoi esser certo di provare le più grandi emozioni, dalla gioia alla paura, dall'ansia alla soddisfazione, dalla delusione al successo!
Se invece preferisci stare comodo in platea, ti basterà qualche fazzoletto se ti farai prendere dall'emozione o qualche battito di mani a fine evento se penserai che ciò a cui hai assistito sia stato di tuo gradimento.
Insomma puoi decidere tu... mettersi in gioco e creare o stare comodo e guardare.
Protagonista o spettatore...
Il tempo stringe e... sta a te decidere, palco o platea?
Quando si apre il sipario e si spengono le luci, si parte!
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